Il dipendente usa una macchina o un’attrezzatura solo ogni tanto?

Scopri quando servono informazione, formazione, addestramento o abilitazione.“La usa solo ogni tanto.”

È una frase che in azienda può sembrare rassicurante.

Un lavoratore utilizza un’attrezzatura soltanto in alcune occasioni. Magari per pochi minuti. Magari solo quando manca un collega.

E allora può nascere una domanda:

Se un dipendente usa un’attrezzatura solo occasionalmente, deve essere comunque formato?

La frequenza di utilizzo, da sola, non elimina gli obblighi di sicurezza.

La domanda corretta non è soltanto:

“Quante volte la usa?”

Ma:

“Quale attrezzatura deve utilizzare, quali rischi comporta e cosa deve sapere e saper fare per utilizzarla in sicurezza?”

Vediamo perché.

Cosa prevede il D.Lgs. 81/2008 per le attrezzature di lavoro?

L’articolo 73 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che, nell’ambito degli obblighi previsti dagli articoli 36 e 37, il datore di lavoro deve fare in modo che i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature dispongano delle necessarie informazioni e istruzioni e ricevano una formazione adeguata in rapporto alla sicurezza.

La formazione deve riguardare anche le condizioni di impiego delle attrezzature e le situazioni anormali prevedibili.

Il principio è importante:

la norma guarda al lavoratore incaricato dell’uso, non semplicemente al numero di volte in cui utilizza l’attrezzatura.

Dire “la utilizza soltanto una volta ogni tanto” non è quindi, da solo, un criterio sufficiente per escludere la necessità di occuparsi della sua preparazione.

Un esempio molto semplice

Immaginiamo una piccola azienda.

Normalmente un’attrezzatura viene utilizzata da Mario.

Un giorno Mario è assente e il datore di lavoro dice a Luca:

“Usala tu, tanto sono solo dieci minuti.”

Il problema non sono i dieci minuti.

Bisogna invece chiedersi:

Luca conosce l’attrezzatura?

Conosce i rischi?

Sa utilizzarla correttamente?

Conosce le condizioni nelle quali non deve utilizzarla?

Ha ricevuto le informazioni, le istruzioni e la formazione necessarie?

E, quando previsto, possiede la specifica abilitazione richiesta?

È questo il cambio di prospettiva che può fare la differenza.

Informazione, formazione e addestramento: non sono la stessa cosa

Nel linguaggio quotidiano tendiamo spesso a usare queste parole come sinonimi.

Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, invece, è importante distinguerle.

Informazione

Serve a fornire al lavoratore conoscenze utili sui rischi e sulle misure di prevenzione e protezione.

Formazione

È il processo attraverso il quale vengono trasferite conoscenze e procedure utili all’acquisizione delle competenze necessarie per lavorare in sicurezza.

Addestramento

Quando previsto, porta la formazione sul piano operativo attraverso attività pratiche riferite, per esempio, all’uso corretto e sicuro di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi o procedure di lavoro.

Per questo aver spiegato velocemente a un dipendente come si accende una macchina non equivale automaticamente ad aver assolto tutti gli obblighi applicabili.

Tutte le attrezzature richiedono un “patentino”?

No.

Ed è una distinzione fondamentale.

Il D.Lgs. 81/2008 prevede obblighi di informazione, istruzione e formazione collegati all’utilizzo delle attrezzature.

Per determinate attrezzature, però, l’articolo 73, comma 5, prevede anche una specifica abilitazione degli operatori.

L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 disciplina il nuovo quadro della formazione in materia di salute e sicurezza, compresi i percorsi relativi agli operatori delle attrezzature per le quali è richiesta tale abilitazione.

Quindi non è corretto ragionare così:

“Qualsiasi attrezzatura = patentino.”

Ma non è corretto neppure il ragionamento opposto:

“Non serve il patentino = non serve formazione.”

Sono questioni differenti.

E se il lavoratore sostituisce un collega solo occasionalmente?

È proprio qui che molte piccole imprese dovrebbero prestare attenzione.

Ferie.

Malattia.

Picchi di lavoro.

Un collega impegnato altrove.

Un’emergenza organizzativa.

Sono situazioni normalissime.

Ma l’organizzazione del lavoro non dovrebbe portare un lavoratore a utilizzare improvvisamente un’attrezzatura per la quale non sia stato adeguatamente preparato.

Una buona organizzazione della sicurezza dovrebbe quindi chiedersi prima:

“Se domani manca l’operatore abituale, chi può utilizzare questa attrezzatura in sicurezza?”

È una domanda molto più utile da affrontare oggi che durante un’emergenza.

“Ma lavora con noi da vent’anni…”

Anche l’esperienza è importante.

Ma esperienza e formazione non sono automaticamente la stessa cosa.

Inoltre attrezzature, tecnologie, procedure e organizzazione possono cambiare.

Lo stesso articolo 73 prevede che i lavoratori siano informati anche sui cambiamenti delle attrezzature di lavoro.

Per questo una verifica periodica delle competenze realmente presenti in azienda può essere molto utile.

Una verifica semplice per il datore di lavoro

Prendi l’elenco delle principali attrezzature utilizzate nella tua azienda.

Per ciascuna chiediti:

Chi è autorizzato a utilizzarla?

Chi la utilizza realmente?

Ci sono lavoratori che la utilizzano soltanto occasionalmente?

Hanno ricevuto informazioni e istruzioni comprensibili?

La formazione è adeguata ai rischi dell’attrezzatura e alle modalità di utilizzo?

È previsto addestramento?

Per quella specifica attrezzatura è richiesta un’abilitazione?

Sono cambiate attrezzature o modalità operative rispetto a quando il lavoratore è stato formato?

Se scopri che la risposta a qualche domanda è:

“Non lo so”

non significa automaticamente che l’azienda sia irregolare.

Significa però che vale la pena verificare.

Formazione sicurezza sul lavoro in Sardegna: partire dal lavoro reale

Per una piccola impresa la formazione più efficace non dovrebbe essere soltanto un insieme di attestati.

Dovrebbe partire da una domanda molto concreta:

“Cosa fanno realmente i miei lavoratori?”

626 School progetta ed eroga corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro e percorsi rivolti alle imprese, con l’obiettivo di collegare gli obblighi formativi ai rischi e all’organizzazione effettiva del lavoro.

Per alcune esigenze la formazione può inoltre essere organizzata direttamente presso l’impresa, permettendo di avvicinare maggiormente l’attività formativa alle situazioni operative reali.

Puoi conoscere anche i nostri servizi di formazione su misura per le aziende.

626 School opera in Sardegna, con riferimenti territoriali anche a Cagliari/Sinnai, Sassari, Oristano e nel territorio regionale.

Dal corso alla competenza

È anche la direzione nella quale stiamo sviluppando 626 School – Scuola Sarda della Sicurezza sul Lavoro™.

La formazione obbligatoria è indispensabile quando prevista.

Ma la sicurezza diventa realmente efficace quando ciò che una persona ha imparato viene collegato al lavoro che deve effettivamente svolgere.

Perché un attestato documenta un percorso.

La prevenzione deve funzionare quando il lavoratore si trova davanti alla macchina, all’attrezzatura o alla situazione reale.

Hai lavoratori che utilizzano macchine o attrezzature soltanto occasionalmente?

Possiamo aiutarti a verificare quali percorsi formativi siano effettivamente necessari in relazione alle attività svolte nella tua impresa.

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Prima verifichiamo chi utilizza cosa.

Poi individuiamo la formazione realmente necessaria.

FAQ

Se un dipendente usa un’attrezzatura una sola volta deve essere formato?

La sola frequenza di utilizzo non determina automaticamente l’assenza di obblighi. Occorre considerare l’attrezzatura, i rischi, il compito affidato al lavoratore e gli obblighi di informazione, istruzione, formazione e, quando previsti, addestramento o specifica abilitazione.

Tutte le attrezzature di lavoro richiedono un patentino?

No. La specifica abilitazione è prevista per determinate attrezzature individuate dalla normativa e dagli accordi applicabili. Ciò non significa però che per le altre attrezzature non esistano obblighi di informazione, istruzione e formazione.

Posso far usare temporaneamente un’attrezzatura a un lavoratore che normalmente svolge un’altra mansione?

Prima di affidargli l’utilizzo occorre verificare che possieda la preparazione richiesta in relazione all’attrezzatura e ai relativi rischi e che siano rispettati gli eventuali ulteriori requisiti previsti.

L’esperienza del lavoratore sostituisce la formazione?

L’esperienza pratica può rappresentare una competenza importante, ma non deve essere confusa automaticamente con l’assolvimento degli obblighi formativi previsti dalla normativa.

626 School può organizzare corsi direttamente in azienda?

626 School offre percorsi di formazione e servizi su misura per le imprese. In funzione della tipologia di corso e dei requisiti normativi applicabili, è possibile valutare l’organizzazione della formazione presso l’azienda.

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